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ECONOMIA
25 agosto 2011
Contributi per la geotermia in Friuli Venezia Giulia
Per sostenere le opere finalizzate alla riqualificazione energetica della prima casa la Regione Friuli Venezia Giulia ha varato il regolamento che prevede contributi per varie categorie di impianti. Un occhio particolare alla geotermia che riceve il massimo del punteggio nell'apposita graudatoria stilata dalla Regione. Pubblicato sul Bollettino ufficiale della Regione Friuli Venezia Giulia n.32 del 10 agosto 2011, p.16, il “Regolamento per la concessione di finanziamenti in conto capitale di cui all’articolo 10, commi da 44 a 50 della legge regionale 30 dicembre 2008, n. 17 (Legge finanziaria 2009), per la realizzazione di interventi di manutenzione straordinaria finalizzati alla messa a norma di impianti tecnologici o al conseguimento del risparmio energetico relativi alla prima casa“, il provvedimento prevede che possono beneficiare dei contributi previsti (art.2, comma 1) «i soggetti privati proprietari o comproprietari di immobili nei quali abbiano la residenza anagrafica al momento della domanda e la conservino fino all’erogazione del contributo». Gli interventi finanziabili sono (art3, comma 1): a) messa a norma di impianti di utilizzazione dell’energia elettrica; b) installazione di impianti solari termici; c) installazione di impianti solari fotovoltaici; d) installazione di impianti geotermici; e) installazione di caldaie ad alto rendimento e relativo eventuale adeguamento dell’impianto di riscaldamento; f) realizzazione dell’isolamento dell’involucro edilizio; g) realizzazione dell’isolamento dell’involucro edilizio relativamente alle pareti esterne verticali; h) sostituzione dei serramenti. La misura del contributo erogabile è stabilita nel 50% del costo dell’opera finanziabile, e comunque non superiore a 10.000 €. La concessione del contributo non è comunque automatica ma soggetta alla formazione di una graduatoria delle domande. Gli interventi finanziabili hanno un punteggio diverso. Così, per esempio, un impianto geotermico ha un punteggio 10; lo stesso vale per l’isolamento dell’involucro edilizio 10; le caldaie ad alto rendimento 8; la sostituzione dei serramenti 8; il solare termico 3; idem il fotovoltaico 3.










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SCIENZA
24 agosto 2011
Geotermia a Ferrara

GeoThermExpo 2011

Ferrara Salone sull’Energia Geotermica, III Edizione

Dal 28 al 30 Settembre 2011, presso Ferrara Fiere Congressi, si tiene il terzo evento sull’energia geotermica che prevede percorsi congressuali e formativi di alto livello. GeoThermExpo www.geothermexpo.com è il primo evento in Italia, interamente dedicata ai sistemi, alle tecnologie, alle attrezzature ed ai servizi per l'energia geotermica, con un focus sulla media e bassa energia. L'obbiettivo principale è l'identificazione del mercato allo stato attuale, dei punti di forza e debolezza, ma soprattutto dei possibili sviluppi futuri, sia diretti che indiretti, della risorsa. La risorsa geotermica può diventare infatti un elemento chiave in Italia, in un momento storico legato fortemente ai temi energetici. La recente pubblicazione del "Decreto Rinnovabili" promuove le rinnovabili termiche, di cui la geotermia è eccellenza, sia in termini di obbligatorietà che di incentivi ("conto energia"). I provvedimenti diverranno operativi di fatto a partire dal 2013, è tuttavia imminente la pubblicazione delle norme UNI-CTI e del tutto aperto il tema degli incentivi e della formazione. I partner del progetto GeoThermExpo sono la Regione Emilia-Romagna, l’Associazione Italiana Riscaldamento Urbano (AIRU), il Comitato Termotecnico Italiano (CTI), il Consiglio Nazionale dei Geologi (CNG), il Consorzio Geo HP, l’Agenzia Nazionale per le Nuove Tecnologie, l’Energia e lo Sviluppo Economico Sostenibile (ENEA), HERA S.p.A., l’Ordine dei Geologi dell'Emilia Romagna (OGER), l’Unione Geotermica Italiana (UGI). Il programma congressuale ufficiale prevede, nella prima giornata, le sessioni dedicate a La risorsa geotermica in Italia - nuovi sviluppi della ricerca e prospettive ed alla Geotermia e Pompe di Calore. Il secondo giorno saranno trattati gli Incentivi sulle fonti rinnovabili termiche alla luce del Decreto 3 Marzo 2011 n. 28 e sarà organizzato il Seminario formativo sulla progettazione degli impianti geotermici e sulla valutazione delle prestazioni energetiche delle pompe di calore (PR UNI 11300 e Normativa pompe di calore geotermiche). Il terzo giorno sarà dedicato alla sessione dal titolo Geotermia e solare-termico best practice ed al 2° Forum delle Regioni sull’energia geotermica. Il programma completo è disponibile on-line al sito www.geothermexpo.com. In sessione parallela, GeoThermExpo 2011 ospiterà i progetti europei Solar District Heating in Europe (SHD) www.solar-district-heating.eu e Geo.Power www.geopower-i4c.eu con la organizzazione di workshop specialistici e la partecipazione dei partner internazionali. Per informazioni www.geothermexpo.com, info@geothermexpo.com, 0532-900713, 0532-90.94.95.








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13 agosto 2011
Nuova centrale geotermica in provincia di Siena
L'impianto di Chiusdino (Siena) ha richiesto un investimento di circa 80 milioni di euro Fonte: Energia24Club.it Enel Green Power ha inaugurato una nuova centrale geotermica da 20 Mw nel comune di Chiusdino, in provincia di Siena. A regime l'impianto sarà in grado di produrre 150 milioni di chilowattora, che corrispondono ai consumi elettrici di 55mila famiglie ed evitare l'immissione nell'atmosfera di centomila tonnellate di anidride carbonica, per un risparmio di 32mila tonnellate equivalenti di petrolio. L'installazione, realizzata grazie a un investimento di 80 milioni di euro, secondo gli esperti ha standard di eccellenza nel settore geotermico, in particolare per quanto riguarda la qualità e la sicurezza. Dal punto di vista tecnico l'impianto sarà alimentato da quattro pozzi dalla postazione Travale Sud e ulteriori due dalla postazione Montieri 5, per una portata di 130 tonnellate/ora; la profondità del serbatoio geotermico è di circa 3.000 metri. "Questa centrale - ha sottolineato l'amministratore delegato di Enel Green Power, Francesco Starace - è nuova nel senso che è l'ultima nata di una famiglia di altre 32 centrali ed è all'avanguardia dal punto di vista tecnologico. Con l'entrata in esercizio di Chiusdino la nostra capacità geotermica in Toscana sale a 728 Mw, con una produzione che soddisfa il 25% del fabbisogno energetico regionale e di tre milioni di famiglie, nel pieno rispetto dell'ambiente. Un risultato che ci rende orgogliosi e che conferma il primato tecnologico a livello mondiale, che l'Italia, con Enel Green Power, detiene in questo settore delle rinnovabili''. Soddisfazione è stata espressa anche dall'amministrazione regionale: ''Oggi è un giorno di festa per la Toscana - ha dichiarato il presidente Enrico Rossi - questa nuova centrale geotermica da 20 Mw conferma la Toscana leader nel mondo nello sfruttamento di questa energia. Con quella di oggi sono 33 le centrali in funzione, danno lavoro a circa 800 persone e producono elettricità per tre milioni di famiglie. Per questo ho chiesto a Enel Green Power di spostare la propria sede legale in Toscana, nella terra della geotermia. Vogliamo utilizzare questa energia sempre più e sempre meglio per favorire lo sviluppo produttivo e occupazionale della nostra regione''.





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23 novembre 2010
La lampadina solare

Nokero, una società di Hong Kong sta emergendo nel campo delle energie rinnovabili. Qualche mese fa aveva lanciato sul mercato N100, una lampadina alimentata da 4 piccoli pannelli solari. Nokero si sta ora apprestando al lancio di quella che presumibilmente verrà chiamata N200. Questo genere di lampade è indirizzata ai paesi in via di sviluppo, ma può essere utilizzata da chiunque. Con questo secondo modello, la società ha variato notevolmente la forma originaria e migliorato le sue performance.

L’N200 ha una forma sferica e al suo interno troveremo i 4 LED incaricati della diffusione ottimale dell’illuminazione. La forma ricalca quella di una normale lampadina, essa infatti può essere appesa in modo tale da catturare quanta più luce possibile che verrà convogliata all’interno della batteria NiMH posta all’interno della lampadina.

La batteria è in grado di fornire dalle 2,5 alle 6 ore di illuminazione, ovviamente il tutto dipende da quanta luce i pannelli solari, sono stati in grado di catturare durante l’arco della giornata. La società di Hong Kong afferma che la batteria svolge ottimamente il suo compito per una durata di ben 4 anni, inoltre la lampadina è stata progettata per essere resistente all’acqua, aumentando notevolmente il suo raggio d’impiego.

 

 

Geotermica Saval Srl

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Geotermia.Org ; Manuale geotermia ; geotermia ; geotermica ; geotermico ; impianti geotermici ; geotermici ; sonde geotermiche ; energia geotermica ; pompe di calore ; ground response test ; sonde geotermiche verticali ; sonde geotermiche coassiali ; collaudo sonde geotermiche ; corsi geotermia ; corsi geotermia a bassa entalpia ; impianto geotermico




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14 marzo 2010
Corso Geotermia Verona
 

L’associazione Geotermia.Org, in collaborazione con  GREENBUILDING & SOLAREXPO organizza  il corso di formazione professionale 

GEOTERMIA E POMPE DI CALORE
 

Verona mercoledì 5 maggio 2010 ore 9:00 – 18:00

 

Fiera di Verona - Sala Marcello - V.le del Lavoro 8, 37135 Verona

 

Il corso della durata di otto ore si rivolge a ingegneri architetti geologi, geometri, periti, installatori, energy manager, studenti e privati. L’obiettivo della giornata formativa è quello di mettere i professionisti di riferimento nelle condizioni di poter affrontare questa tematica dal punto di vista progettuale, elaborare indicazioni economiche e definire le problematiche di installazione di questo tipo di impianti. È previsto che ogni partecipante riceva il testo “Geotermia e Pompe di Calore – Basta Minchio 2007” oltre a materiale didattico integrativo.

 Argomenti:Introduzione agli impianti geotermici
Pompe di calore
Sottosuolo e perforazioniSonde geotermiche verticaliMetodi di dimensionamento semplificatiMetodi di dimensionamento analiticiGround Response Test Scambiatori alternativiSonde geotermiche orizzontaliMetodi di dimensionamentoSistemi a circuito apertoAcque di falda e di superficieNormativa di riferimento 

Relatori

PhD Ing Fabio Minchio; Dr Rimsky Valvassori; Dr Savino Basta 

Informazioni ed iscrizioni

Numero verde 800 984 326 Sig.ra Ferroni (Lun – Ven 9.00 – 12.00 ;  15.00 – 18.00);    mail   segreteria@geotermia.org


Scheda di iscrizione



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1 febbraio 2010
Gli USA triplicano il geotermico
L’industria geotermica negli Stati Uniti triplicherà nei prossimi anni, arrivando a una capacità installata di 10.000 MW, fornendo così elettricità a 10 milioni di persone in 14 Stati. Lo afferma il rapporto «Us Geothermal Power Production & Development Update» della Geothermal Energy Association (Gea), secondo cui anche dopo questo traguardo il potenziale per la crescita del settore sarà enorme. Attualmente la geotermia è la principale fonte di energia rinnovabile in California, ed è presente in altri 7 Stati per un totale di 3.153 MW. I progetti in corso di sviluppo coinvolgono altri 5 Stati per un totale di 6.443 MW. «L’energia geotermica vivrà nei prossimi anni una crescita senza precedenti. Se finora l’espansione è stata favorita dagli incentivi, ora osserviamo che con lo sviluppo delle nuove tecnologie geotermiche i progetti sono di per sè economicamente convenienti», ha commentato Karl Gawell, direttore esecutivo della Gea. Nel 2009 il numero di progetti avviati è cresciuto del 46%, con un aumento del 33% dell’occupazione, grazie soprattutto agli stanziamenti e alle agevolazioni dell’American Recovery & Reinvestment Act (le nuove norme per il rilancio dell’economia varate dal presidente Obama). Il rapporto della Gea individua 132 progetti geotermici per i quali il governo ha stanziato 342 milioni di dollari. Lo Stato con più progetti, per un totale di 70 milioni di dollari, è il Nevada. Le tecnologie emergenti cui viene dedicata più attenzione sono i «sistemi geotermici avanzati» (Egs) di terza generazione e le coproduzioni «geotermico/idrocarburi», per lo sfruttamento energetico dei fluidi caldi presenti nei giacimenti di petrolio e di gas. Il Massachusetts Institute of Technology (Mit) di Boston ha stimato che solo dai sistemi Egs si può ipotizzare una produzione di energia negli Usaper centinaia di migliaia di Mw.

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7 novembre 2009
Geotermia italiana in Serbia
Il Consorzio Sviluppo Geotermia (Co.Svi.G), con la collaborazione del Centro Internazionale per il Trasferimento dell'Innovazione Tecnologica (CITT) e il Centro di Eccellenza di Larderello per la Geotermia (CEGL), ha avviato un percorso progettuale in collaborazione con la Camera di Commercia di Leskovac, in Serbia, dando inizio ad una prima esperienza di cooperazione transnazionale con la Serbia. In un'intervista per "Geotermia News" Loredana Torsello, responsabile del CITT di Monterotondo, spiega come è stato avviato un percorso di scambio e collaborazione volto a supportare i processi di valorizzazione e sviluppo delle risorse energetiche dei Distretti di Jablanica e Pcinja, in particolare, biomassa legnosa e fluidi geotermici, di cui la regione della Serbia Meridionale è particolarmente ricca. "Dal punto di vista delle potenzialità energetiche - afferma Loredana Torsella - la situazione è molto interessante, ma ancora confusa. Le prime informazioni raccolte consentono di ipotizzare almeno due tipologie di approvvigionamento energetico per questa regione della Serbia : biomassa e geotermia. Da un lato, sono evidenti le enormi risorse di biomassa forestale che caratterizza l’area. Parliamo di legname che viene utilizzato sia per l’esportazione e sia per alimentare la filiera del mobile", aggiunge. Per quanto riguarda invece la risorsa geotermica, essa appare del tutto sottoutilizzata, come rilevato nel corso della precedente missione esplorativa - in linea di principio, l’utilizzo a fini energetici, termici e/o elettrici, appare la strategia migliore da affiancare agli sviluppi del termalismo che in Serbia ha tradizioni lontane. Per i primi sviluppi di questo progetto di cooperazione, la Torsello spiega che occorrerà attivare un canale diretto con le municipalità che detengono i 3 principali giacimenti geotermici noti, proponendo la formula imprenditoriale dei “consorzi” per la gestione comune dei territori e delle risorse possedute. Il Co.Svi.G. e il Distretto delle Energie Rinnovabili toscano metterà a disposizione le proprie esperienza nel settore, poiché sono state considerate best practices da analizzare ed eventualmente trasferire anche nel settore giuridico, amministrativo e istituzionale, al fine di realizzare un consorzio di comuni ed enti dei territori geotermici. "Gli scambi di informazioni e i contatti - culminati con la visita del Presidente della Camera di Commercio di Leskovac, Goran Jovic, a Monterotondo Marittimo lo scorso agosto - hanno consentito di specificare meglio l’interesse reciproco - piega la Torsello - si è avviato un itinerario finalizzato alla sottoscrizione di un Protocollo di intesa fra Co.Svi.G, Icaro s.r.l., la Camera di Commercio di Leskovac e alcune delle municipalità dei Distretti di Jablanica e Pcinja per intraprendere un percorso di sviluppo socio economico comprensivo di una valorizzazione strategica delle risorse energetiche rinnovabili e in particolare di quelle geotermiche che caratterizzano i loro territori, al fine di favorire uno sviluppo sociale ed economico di tipo eco-compatibile e sostenibile".







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14 ottobre 2009
Palestra arrampicata Mantova
 
E' prevista per i primi di dicembre l'apertura di un nuovo centro sportivo dedicato all'arrampicata alle porte di Mantova, esattamente a Levata di Curtatone a due passi dalla Metro, in Via Guareschi, una traversa di via Caduti sul Lavoro, per chi arriva col navigatore.
Le peculiarità di questo impianto sportivo sono molteplici. Non solo uno dei centri di arrampicata sportiva tra i più grandi d'Italia, ma un ambiente stimolante ricco di attività ed iniziative.
Il centro di arrampicata sportiva MyWall è il primo centro di arrampicata in Italia ad emissioni zero!
Con un fabbisogno di energia primaria inferiore a 5,5 kWh/m3 anno, la palestra rientra in classe A. Questo risultato è stato raggiunto mediante una serie di accorgimenti e di scelte sia di natura edilizia che impiantistica.
Alto isolamento dell'involucro realizzato con pannelli di cemento cellulare autoclavato, finestre termoisolanti, assenza di ponti termici.
I fabbisogni termofrigoriferi dell'edificio sono soddisfatti da un impianto geotermico a sonde verticali da 18 sonde, il più grande della provincia di Mantova. I fabbisogni elettrici invece sono coperti da un impianto fotovoltaico integrato sul tetto dell'edificio.

Il risparmio conseguito in termini di CO2 non emessa ammonta a 48.000 kg/anno.


Grazie a questi accorgimenti il centro MyWall è un centro sportivo autosufficiente dal punto di vista energetico, una novità assoluta nel panorama italiano e un esempio di efficienza a livello internazionale.





Le sale di arrampicata

Con una superficie arrampicabile totale di quasi 1000 mq e più di 5000 prese d'arrampicata, My Wall si pone come centro di arrampicata di assoluto rilievo nel panorama nazionale.
Nella zona arramnpicata sarà sempre presente un istruttore federale F.A.S.I. (Federazione Arrampicata Sportiva Italiana).
La sala corda sarà alta 15 m, con uno sviluppo delle vie ben oltre i 20 m, con 29 catene e vie di tutte le difficoltà percorribili in completa sicurezza.




L'organizzazione del centro


Il centro MyWall si pone nel panorama italiano come uno dei centri più grandi in cui poter apprendere e praticare l'arrampicata sportiva.
Per questo sone previste due sale di arrampicata:
La sala di arrampicata con corda, con pareti alte fino a 15 m, e vie di più di 20 m di sviluppo, 710 mq di superficie arrampicabile, 3700 prese d'arrampicata di tutte le forme, colri, dimensioni.
La sala di arrampicata boulder, con pareti alte fino a 5 m e cadute protette da un materassone di 60 cm di spessore, 270 mq di superficie arrampicabile, 1500 prese.


Ma all'interno del centro non c'è solo l'arrampicata!


Chi ama praticare le attività all’aria aperta e più in generale il movimento può trovare un ambiente stimolante e ricco di iniziative.






Per questo motivo sono stati previsti numerosi spazi, oltre alle sale di arrampicata:





Un negozio specializzato in articoli sportivi per la montagna e le attività all’aria aperta, gestito da un’azienda leader europea nel settore: Vertical World Sport.






La possibilità di partecipare alle attività di Friends of Arco, agenzia di guide alpine di Arco (TN) specializzata in canyoning, trekking, sci alpinismo, vie ferrate e tante altre opportunità.
Una zona video nella quale saranno proiettati i migliori video di arrampicata e montagna.
Un’area ricreativa in cui non solo potersi rilassare e rifocillare, ma anche relazionare con persone che sono sulla stessa frequenza d’onda, ottenere informazioni, scambiare impressioni.
Due sale fitness nelle quali ci sarà la possibilità di svolgere corsi di ginnastica, arti marziali, e molto altro ancora, per coloro che desiderano un allenamento più generico e rilassato rispetto all’arrampicata.

Una sala wellness in cui si potrà beneficiare di sedute di fisioterapia, shiatsu, osteopatia, consulenze di esperti professionisti nel campo della salute, del benessere, delle terapie tradizionali ed alternative.

L'impegno sociale
Il centro accoglie e promuove iniziative di solidarietà per le popolazioni in difficoltà, e si ripromette di far conoscere ai suoi frequentatori tematiche come il consumo critico, la decrescita, il rispetto dell’ambiente, ecc.

Per informazioni è possibile contattare direttamente il Dr Alberto Molina al numero:


348.74.16.373







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1 luglio 2009
Certificazione energetica, cosa cambia dal primo luglio
 
Fonte  Casa e Clima
 
Il 1° luglio 2009 entra in vigore l’obbligo di redigere l’attestato di certificazione energetica per le singole unità immobiliari, anche sotto i 1000 mq, vendute o affittate (sia esistenti che di nuova costruzione). La disciplina energetica degli edifici è contenuta nel d.lgs. 19 agosto 2005, n. 192 (che ha attuato la direttiva 2002/91/CE). I commi 3 e 4 dell’art. 6 e dei commi 8 e 9 dell’art. 15 del d.lgs. 192/2005 prevedevano l’obbligo di allegazione dell’AQE, Attestato di Qualificazione Energetica, o dell'ACE, Attestato di Certificazione Energetica agli atti di trasferimento a titolo oneroso (e la messa a disposizione nel caso di locazione) e le rispettive sanzioni di nullità.
Tale normativa è stata successivamente modificata dal d.lgs. 29 dicembre 2006, n. 311 e da ultimo dal d.l. 112/2008 convertito in legge 6 agosto 2008 n. 133 che con l'art. 35 comma 2 bis a firma Calderoli, che sanciva l'abrogazione con effetto immediato dell'allegazione nell'atto di trasferimento a titolo oneroso abrogando i sopra citati commi 3 e 4 dell’art. 6 e dei commi 8 e 9 dell’art. 15 del d.lgs. 192/2005. Ma la legge 133, nata per semplificare la questione, invece l'ha ingarbugliata. Salta sì, a livello nazionale, l'obbligo di allegazione, ma è rimasto quello di dotare l'edificio del certificato.
 
La mancata garanzia della consegna all'acquirente o locatario dell'attestato di certificazione ha fatto scattare da parte della Commissione la richiesta di chiarimenti e la messa in mora supplementare (per fatti aggiunti) dell'Italia, che ora dovrà fornire risposta alle osservazioni della Commissione entro il prossimo 25 luglio, a meno che chieda, con specifica motivazione, una proroga. Entro il 4 gennaio 2009 l'Italia avrebbe dovuto conformarsi integralmente a quanto stabilito dal citato art. 7, secondo il quale “gli Stati membri provvedono a che, in fase di costruzione, compravendita o locazione di un edificio, l'attestato di certificazione sia messo a disposizione del proprietario o che questi lo metta a disposizione del futuro acquirente o locatario, a seconda dei casi”.
ACE o AQE?Quanto la faccenda sia complessa è presto detto. Ancora non si può parlare di Attestato di certificazione energetica perché tutt'ora mancano le Linee Guida nazionali alla certificazione. Non sono infatti contenute nel recente decreto presidenziale n. 59 recante Regolamento di attuazione dell'articolo 4, comma 1, lettere a) e b), del decreto legislativo 19 agosto 2005, n. 192, concernente attuazione della direttiva 2002/91/CE sul rendimento energetico in edilizia, in GU n. 132 del 10-6-2009, in vigore dal 25 giugno si pronuncia sull'adozione della metodologia di calcolo basata sulle Uni TS 11300, già definita dal Cdm del 31 maggio 2008, dl 115/08
Quindi, fino all’entrata in vigore delle Linee Guida nazionali, per le regioni che non hanno legiferato in materia* (Veneto, Abruzzo, Calabria, Lazio, Molise, Sardegna e Sicilia), l’attestato di certificazione energetica è sostituito dall’attestato di qualificazione energetica, redatto dal direttore dei lavori e presentato al Comune di competenza contestualmente alla dichiarazione di fine lavori.
Cosa accade dal 1° luglio 2009?
Per mettere chiarezza in un ambito tanto controverso è recentemente intervenuto uno studio Studio n. 334-2009/C del Consiglio Superiore del Notariato che suggerisce le linee di comportamento dei notai in relazione dell'allegazione dell'ACE o AQE al rogito.
A partire dal 1° luglio 2009 tutti gli immobili devono essere dotati dell’attestato di certificazione energetica, così come previsto all’art. 6 del decreto. Fino alla data di entrata in vigore delle Linee guida nazionali l’attestato ACE è sostituito a tutti gli effetti dall’Attestato di Qualificazione Energetica (AQE). L’obbligo di dotazione riferito agli immobili di nuova costruzione, o che abbiano subito interventi di ristrutturazione c.d. importante, grava in capo al costruttore, per tutti gli altri edifici l’obbligo di dotazione è previsto in capo al venditore.
Restano confermate le eccezioni di cui all’art. 3 comma 3, per il quale si intendono esclusi dalla disciplina del decreto le seguenti tipologie immobiliari: gli immobili ricadente nel codice dei beni culturali e del paesaggio; i fabbricati industriali, artigianali e agricoli non residenziali quando gli ambienti sono riscaldati per esigenze del processo produttivo o utilizzando reflui energetici del processo produttivo non altrimenti utilizzabili; i fabbricati isolati con una superficie utile totale inferiore a 50 metri quadrati.
Dal 1° luglio 2009 non è più possibile distinguere tra “vecchi” e “nuovi” immobili essendosi reso indistinguibile per tutti gli edifici l’obbligo di dotazione. Resta alle parti la possibilità di disciplinare convenzionalmente, come appresso specificato, le modalità di assolvimento dell’obbligo di dotazione del documento AQE nonché della sua consegna.
Secondo i Notai, l'obbligo di dotare il fabbricato dell'attestato di qualificazione energetica, pur essendo previsto dalla legge in capo al venditore ovvero al costruttore, può essere assunto dall'acquirente in forza di una specifica pattuizione, alla quale le parti, adeguatamente informate e valutati i propri interessi concreti, potranno addivenire nel rogito notarile. Ne consegue che l'immobile può essere dotato dell AQE anche dopo il rogito.
Da queste indicazione emerge il dovere del Notaio di informare adeguatamente le parti sulla normativa relativa al risparmio energetico degli edifici e sull'obbligo di attribuire ad ogni fabbricato una classe energetica. Quanto al diverso obbligo di consegna, il notaio informerà le parti che nessuna prescrizione in tal senso, da adempiere in sede di trasferimento, è posto dal decreto in capo alle stesse.
Con riferimento ai “vecchi” edifici, potendo semmai l’alienante essere obbligato alla consegna dei documenti relativi all’“uso” della cosa, detto obbligo, è ritenuto pacificamente derogabile per volontà espressa delle parti. Si rammenta, in particolare, che per gli edifici realizzati o ristrutturati in forza di permesso di costruire o DIA, rispettivamente richiesto e presentata in un periodo compreso tra l’8 ottobre 2005 ed il 31 dicembre 2008, la certificazione energetica condiziona l’efficacia della dichiarazione di fine lavori (art. 8 co. 2 del decreto); inoltre, in base all’art. 2 co. 282 l. 244/2007 (legge finanziaria per l’anno 2008) la certificazione energetica è elemento che subordina il rilascio del certificato di agibilità.Sanzioni
Va ricordato infine che l’unica sanzione specifica attinente al mancato assolvimento dell’obbligo di dotazione è quella di cui all’art. 15 co. 7 del decreto, per la quale il costruttore che non consegni al proprietario contestualmente all’immobile (secondo le tipologie di cui all’art. 6 co. 1) l’originale della certificazione energetica è punito con la sanzione pecuniaria amministrativa non inferiore a 5000 euro e non superiore a 30000 euro. E quindi ammettendo indirettamente che potendo la consegna dell’immobile precedere o seguire il rogito di compravendita, la consegna dell’AQE potrebbe non coincidere con il momento della stipulazione.
Il dispositivo della regione Lombardia
Ancora una volta la regione Lombardia ha fatto un passo in avanti, e in base a quanto anticipato dal Notaio Chiodi, - intervenuto al convegno Next Energy, tenutosi al politecnico di Milano ed organizzato da MCE Expocomfot -, che ha partecipato alla redazione della DGR, sarà di prossima pubblicazione una legge regionale che definirà le sanzioni cui incorreranno i venditori che non ottempereranno all'obbligo di allegazione. Non solo, anche i notai, qualora ricevessero un atto che per qualche fattispecie fosse sprovvisto del certificato, sarebbero tenuti a trasmettere telematicamente al Cestec l'atto di trasferimento entro 15 gg.
Cosa accade in sede di rogito notarile
Fermo restando quanto sopra precisato sull’obbligo di informazione, e sull’eventuale documentazione di essa all'interno dell'atto, in sede di contrattazione al notaio potrebbero presentarsi i seguenti casi che, secondo il Consiglio Superiore del Notariato possono essere così disciplinati:
1)  l’immobile è dotato della certificazione energetica. In tale ipotesi la parte alienante potrebbe:
a)    consegnare l’AQE all’acquirente;
b)    non consegnare l’AQE all’acquirente perché già consegnato prima dell’atto, oppure perché la parte alienante si impegnerà ad eseguire la consegna. In caso di edificio di nuova costruzione il notaio informerà della sanzione amministrativa prevista dall’art. 15 co. 7 del decreto;
2)  l’immobile non è dotato della certificazione energetica. In tale ipotesi (nella quale ricade anche quella in cui le parti dichiarano di non sapere se l’immobile sia dotato dell’AQE) le parti, compiutamente informate dal notaio, saranno da quest’ultimo sollecitate a regolamentare su chi gravi l’obbligo di dotare l’edificio dell’AQE. Tale pattuizione non è di ostacolo alla sanzione amministrativa di cui all’art. 15 co. 7 in capo al costruttore, destinata comunque a perseguire il comportamento di quest’ultimo se si è pattuito di accollare al compratore l’obbligo di dotazione. Rispetto a questa ipotesi si può quindi distinguersi tra:
a)    Trasferimento di un “vecchio” edificio: in tale caso, pur non essendo sanzionata dal decreto la mancata dotazione della certificazione energetica, il notaio avvertirà le parti del mancato rispetto dell’art. 6 comma 1 bis, invitandole a disciplinare come regolare l’obbligo, che potrebbe restare in capo al venditore come per legge (art. 6 co. 1 bis) - prevedendosi eventualmente (con valutazione da compiere caso per caso, in base alla volontà espressa dalle parti) anche le sanzioni di tipo contrattuale a carico del venditore inadempiente - ovvero, spostarsi in capo al compratore.
b)    Trasferimento di edificio nuovo ovvero soggetto a ristrutturazione c.d. importante ex art. 3 co. 2 lett. a) del decreto: anche in questa ipotesi vale quanto detto sopra compresa la possibilità di pattuire liberamente a carico di chi graverà l’obbligo della dotazione della certificazione. In tale ipotesi, inoltre, il notaio rammenterà al costruttore la sanzione a suo carico di cui all’art 15 co. 7 del decreto.
Va segnalata l’importanza di una completa informazione del notaio a favore delle parti in sede di contrattazione di nuovi edifici o integralmente ristrutturati, evidenziandosi come in determinate ipotesi possa apparire rilevante dar conto in atto di quanto pattuito dai contraenti. Ciò per i riflessi che ha la certificazione energetica in relazione al rilascio di altri documenti inerenti l’immobile oggetto del trasferimento.
____________
*Le Regioni che hanno legiferato in materia energetica sono:
1.   Emilia Romagna: Delib. Ass. Legisl. 4 marzo 2008, n. 156, Approvazione atto di indirizzo e coordinamento sui requisiti di rendimento energetico e sulle procedure di certificazione energetica degli edifici (Proposta della Giunta regionale in data 16 novembre 2007, n. 1730). Pubblicata nel B.U. Emilia-Romagna 25 marzo 2008, n. 47. Inoltre, Con Delib.G.R. 28 ottobre 2008, n. 1754 sono state approvate disposizioni per la formazione del Certificatore energetico in edilizia, in attuazione della delibera n. 156.
2.   Friuli-Venezia Giulia: L.R. 23-2-2007 n. 5, Riforma dell'urbanistica e disciplina dell'attività edilizia e del paesaggio. Pubblicata nel B.U. Friuli-Venezia Giulia 28 febbraio 2007, n. 9, in parte modificata dalla L.R. 21 ottobre 2008, n. 12.
3.   Lazio: L.R. 27-5-2008 n. 6, Disposizioni regionali in materia di architettura sostenibile e di bioedilizia. Pubblicata nel B.U. Lazio 7 giugno 2008, n. 21, che prevede all’art. 9 una Certificazione di sostenibilità degli interventi di bioedilizia, che ricomprende anche i dati dell’AQE.
4.   Liguria: L.R. 29 maggio 2007, n. 22, Norme in materia di energia. Pubblicata nel B.U. Liguria 6 giugno 2007, n. 11, parte prima. In vigore dal 21 giugno 2007, parzialmente modificata da l. reg.6 giungo 2008, n. 14, cui si aggiunge anche il Reg. 8 novembre 2007, n. 6 (Pubblicato nel B.U. Liguria 28 novembre 2007, n. 19, parte prima), Regolamento di attuazione dell'articolo 29 della legge regionale 29 maggio 2007, n. 22: (Norme in materia di energia), in vigore dal 13 dicembre 2007. Sulla L.R. 22/2007 è intervenuta la L.R. 24 novembre 2008, n. 42. Il regolamento 6/2007 è stato sostituito dal Regolamento Regionale 22 gennaio 2009 n. 1 (pubblicato nel B.U. Liguria del 4 febbraio 2009 n. 2), di attuazione dell’articolo 29 della legge regionale 29 maggio 2007 n. 22.
5.   Piemonte: L.R. 28 maggio 2007, n. 13, Disposizioni in materia di rendimento energetico nell'edilizia. Pubblicata nel B.U. Piemonte 31 maggio 2007, n. 22.
6.   Puglia: L.R. 10-6-2008 n. 13, Norme per l'abitare sostenibile. Pubblicata nel B.U. Puglia 13 giugno 2008, n. 93, che all’art. 9 prevede una Certificazione di sostenibilità degli edifici. Inoltre, va tenuto in considerazione anche Reg. 27 settembre 2007, n. 24 (Pubblicato nel B.U. Puglia 28 settembre 2007, n. 138), Regolamento per l'attuazione del decreto legislativo 19 agosto 2005, n. 192, modificato dal decreto legislativo 29 dicembre 2006, n. 311, in materia di esercizio, controllo e manutenzione, ispezione degli impianti termici e di climatizzazione del territorio regionale.
7.   Valle d’Aosta: Legge regionale 18 aprile 2008, n. 21, Disposizioni in materia di rendimento energetico nell'edilizia. (B.U. 8 luglio 2008, n. 28).
8.   Lombardia: Delibera Giunta regionale del 22 dicembre 2008 n. 8745 in tema di efficienza energetica nell’edilizia, approvata dalla Giunta Regionale Lombarda nell'ultima seduta prima della pausa natalizia: in tale delibera vengono aggiornate le “Disposizioni inerenti all'efficienza energetica in edilizia” approvate con la D.G.R. n. 5018/2007, modificata ed integrata dalla D.G.R. n. 5773/2007.
 
 
 



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23 giugno 2009
Impianto geotermico in centro a Firenze
 fonte Moda In

Replay si veste di verde
Una moda che "alza il pollice verde" a favore dell'ambiente, quella di Replay. Il marchio si "ri-genera" con un nuovo e forte impegno a favore dell' ecosostenibilità, coinvolgendo tutti i campi d'azione, dal prodotto al retail. Come nel restyling del nuovo store fiorentino

RE-generation: questo è il nome dell'operazione che Replay ha intrapreso e presentato alla 76° edizione di Pitti Immagine Uomo. Un'innovativa strategia aziendale che si propone come azione volta al rispetto e alla salvaguardia dell'ambiente coinvolgendo tutti gli ambiti aziendali. Dalla realizzazione del prodotto a quella degli store infatti, Replay si propone di investire sulla ricerca e sulle tecniche più innovative nel campo dei sistemi eco-sostenibili. "Replay ha da sempre preso a cuore il problema della salvaguardia ambientale, - ha affermato Gaetano Sallorenzo, amministratore delegato dell'azienda - e questo si configura come un nuovo impegno, ancora maggiore, per cercare di creare un prodotto di qualità, che però rispetti l'ambiente e cerchi, sopratutto a livello di produzione, di limitare il consumo di energia." E' infatti con Just add water, la capsule collection presentata in occasione della manifestazione fiorentina, che Replay presenta una selezione di prodotti, in commercio dal prossimo settembre, per la realizzazione dei quali sono state applicate nuove tecniche volte al minor dispendio idrico possibile per il trattamento della linea denim. La nuova filosofia aziendale prende così il via anche sul piano del design con l'inaugurazione del nuovo Replay store a Firenze, il nuovo spazio inaugurato oggi in Via de' Pecori e commissionato da Replay agli architetti Roberto Baccioni, Simona Bianchi e al designer Nicola Pecchioli di Studio10: 250 mq situati in pieno centro fiorentino, completamente rinnovati all'insegna dell'eco-compatibilità. Il nuovo spazio di vendita vuole così distanziarsi dal ruolo di semplice contenitore, acquistando un'immagine innovativa, che utilizza logiche volte al totale risparmio energetico, sia sul piano quantitativo che su quello estetico: l'utilizzo dei led per l'illuminazione, l'areazione gestita da un sistema di ventilatori sparsi in tutto il negozio e il pavimento a pannelli radianti alimentati da un impianto geotermico, questi gli innovativi sistemi che fanno del nuovo spazio un reale luogo di salvaguardia ambientale applicata al mondo della moda. Questo "tuffo nel verde" firmato Replay ha coinvolto inoltre anche altri campi, attraverso i quali l'azienda promuove il proprio rinnovamento positivo puntando sui rapporti tra arte, materia e impatto sui sensi. "Pastis 26 RE-GENERATION", questo è il nome del progetto prodotto da Replay e supportato da Pitti Immagine: nello stand fiorentino del brand infatti, viene proiettato un video, realizzato dai due artisti italiani Marco e Saverio Lanza, che indaga il tema del "Pitti People", filo conduttore di questa 76° edizione della manifestazione fiorentina. Discorsi sul tema della rigenerazione vengono così proiettati al pubblico, che può ascoltare le voci e i pareri di volti noti e meno noti appartenenti al mondo della moda, della cultura e dello spettacolo. Questa non è però l'unica iniziativa che Replay ha avviato con il progetto di Pitti People: Il grande wall fotografico posto nel piazzale centrale della Fortezza da Basso ha infatti ospitato non solo gli scatti dei bloggers invitati per immortalare i tanti buyers e visitatori, ma anche una sezione speciale dedicata ai concetti del "re-play", e quindi del "ri-fare", del "ri-elaborare" sponsorizzata da Replay e raffigurante le stesse immagini del video prodotto dal giovane duo italiano per il noto brand di denim e abbigliamento casual. Un 2009 sicuramente ricco di iniziative per Replay, che ha coinvolto i giovani e l'ecostenibilità non solo in occasione di Pitti Immagine Uomo, ma anche sul piano del retail internazionale: sono nuovi artisti a creare installazioni temporanee all'interno dei principali flagship stores internazionali firmati Replay, che anche per quanto riguarda i punti vendita porta avanti la politica del ri-utilizzo e del riciclo, veri punti chiave della propria strategia. Un trend diffuso di stagione, quello dell' eco-fashion, che riveste però qui un ruolo di primo piano per il futuro di un'azienda che ha intrapreso questo impegno con energia ed ottimismo, nonostante il periodo di crisi attuale. "Pur avendo concluso il 2008 con una flessione del circa 6%, per il 2009 l'obiettivo è quello di confermare il nostro fatturato, puntando sopratutto sulle scarpe e gli accessori, settori al momento molto dinamici e sui quali prevediamo una crescita per la nostra azienda.", ha affermato Sallorenzo, amministratore delegato di un'azienda che genera il 20% del fatturato in Italia, e il restante 80% sulle piazze estero. "Replay è stata fin dall'inizio un'azienda molto forte sopratutto nei mercati esteri. L'Europa del Nord, con paesi come l' Olanda, la Germania e la Svezia, rimane il nostro principale punto di riferimento, registrando i più alti indici di fatturato".



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